Viaggio divertito tra motivazioni, manie e tradizioni che spingono europei, asiatici, sudamericani, russi e mediorientali a contendersi i più ambiti segnatempo.
L’irresistibile fascino del tic-tac
In principio fu la passione. Oppure, più banalmente, una tentazione scatenata dalla noia. Fatto sta che entrare nel mondo del collezionismo di orologi è un viaggio senza ritorno, una spirale in cui la razionalità cede inesorabilmente al ticchettio ipnotico di un movimento automatico. Che tu sia un nuovo ricco russo, un raffinato europeo o un entusiasta mediorientale, alla fine il risultato è sempre lo stesso: trovarsi con un conto corrente prosciugato e un cassetto pieno di meraviglie che mostrano la stessa ora (giusto due volte al giorno, nel caso degli orologi fermi).
L’europeo: il gentleman nostalgico
Gli europei sono i collezionisti romantici per eccellenza, anche se gli inglesi ultimamente hanno qualche problemino… Ossessionati dalla storia e affezionati alla tradizione, trascorrono intere serate a dissertare sulla bellezza di un quadrante patinato o sulla rarità di un modello con lancette originali degli anni ’60. Se li senti parlare, sembrano usciti direttamente da un romanzo di Proust, con l’orologio che diventa la loro personale madeleine. Ovviamente prediligono i vintage: meglio se rari, costosi e possibilmente appartenuti a qualche attore o pilota del passato. Alla domanda perché, rispondono con malcelata sufficienza: «Perché gli orologi moderni non hanno più anima».

L’asiatico: il cacciatore seriale di rarità
In Asia, invece, il collezionismo è una questione di sfida e prestigio sociale. Gli asiatici non amano semplicemente acquistare: amano possedere quello che nessun altro può avere. Se esiste un Rolex con quadrante sbagliato uscito per errore dalla manifattura in sole due unità, uno lo ha sicuramente un collezionista di Hong Kong. Amano i modelli ultralimitati, meglio se accompagnati da certificati, firme di CEO e scatole mai aperte. La loro collezione ideale è una stanza blindata degna di James Bond, nella quale entrare soltanto dopo aver indossato un camice sterile e guanti in nitrile.
Il sudamericano: il fascino della festa al polso
I sudamericani portano la festa direttamente al polso. Per loro, un orologio non è soltanto un simbolo di prestigio, ma anche un invito al divertimento e alla socialità. Prediligono modelli vistosi, possibilmente in oro rosa, giallo o addirittura tempestati di diamanti. Non temono l’eccesso, anzi lo cercano: amano far sapere al mondo che stanno bene e che, se serve, possono illuminare un’intera stanza solo con il riflesso del loro prezioso quadrante. In fondo, cosa c’è di male nel voler dimostrare che si è arrivati lontano nella vita (e nel portafogli)?

Il russo: il collezionista di potenza
Se un russo decide di collezionare orologi, lo fa come una dimostazione di potere. Per lui, l’orologio è uno status symbol tanto quanto la sua macchina blindata o il suo yacht ormeggiato a Monte Carlo. Adora i modelli massicci, robusti, che trasmettano immediatamente il messaggio: «Attenti, qui c’è qualcuno di importante». Non è raro vederli sfoggiare senza batter ciglio un tourbillon da mezzo milione di euro mentre bevono vodka ghiacciata discutendo di geopolitica. Alla domanda sul perché collezioni orologi così vistosi, il russo risponde: «Perché posso».
Il mediorientale: l’eterno innamorato della perfezione
Infine, abbiamo il collezionista mediorientale, ossessionato dalla perfezione e dal lusso assoluto. Ama le complicazioni tecniche più intricate e costose, dai calendari perpetui ai ripetitori minuti. Per lui non esistono limiti quando si tratta di bellezza e ingegneria: l’importante è che sia esageratamente complicato e rigorosamente impeccabile. Anche se probabilmente non userà mai tutte le funzioni del suo orologio, si sentirà profondamente appagato solo sapendo di possedere il massimo in termini di precisione e artigianalità. Se gli chiedi perché abbia bisogno di un calendario perpetuo con indicazione delle fasi lunari, lui sorride serafico: «Chi ha parlato di bisogno?».
Diversi sì, ma con la stessa passione (o follia)
Non importa da dove vengano, tutti i collezionisti sono accomunati da un’insanabile ossessione per il tempo. Che sia per nostalgia, prestigio, vanità o semplice amore per la meccanica, ognuno di loro vive questo hobby con totale dedizione e una buona dose di autoironia. Alla fine, come diceva qualcuno, collezionare orologi è semplicemente un modo elegante di perdere tempo e denaro. Ma volete mettere il divertimento?

