C’è una zona dello spazio-tempo, tra le 3 e le 9, che non avevamo mai visto così. Verde, lucente, compatta come una lastra di vetro vulcanico e al tempo stesso viva, profonda, materica.

È lì che Rolex ha deciso di compiere una delle sue mosse più audaci degli ultimi anni: l’introduzione, per la prima volta, di un quadrante in ceramica, che non è più solo l’elemento della lunetta, ma diventa faccia, identità, segno.

Oyster Perpetual GMT-Master II

Il nuovo GMT-Master II referenza 126729 VTNR, presentato nel 2025, non è solo un aggiornamento di cassa o materiali. È una dichiarazione di metodo e di futuro. Lo strumento del viaggiatore per eccellenza – nato nel 1955 per i piloti della Pan Am – si trasforma in icona di ricerca sui materiali, mantenendo saldo il suo statuto di orologio professionale.

Ceramic bezel of the Oyster Perpetual GMT-Master II

Una novità chiamata Cerachrom

Nel linguaggio Rolex, ogni materiale ha una funzione, ogni termine ha un peso. “Cerachrom”, marchio registrato della casa coronata, indica una ceramica ad altissima tecnologia, inerte, anticorrosiva, resistente ai graffi e capace di mantenere colori intensi e inalterabili nel tempo. Fino ad oggi era stata utilizzata esclusivamente per i dischi delle lunette. Ma nel 2025 qualcosa cambia: il quadrante stesso diventa Cerachrom, ed è un salto di categoria.

Ceramic dial Oyster Perpetual GMT-Master II

Realizzato secondo lo stesso principio dei quadranti in pietra naturale (come l’onice o il lapislazzuli), il nuovo Cerachrom verde viene applicato su una base in ottone, portando al polso una superficie che sembra sospesa tra traslucenza e densità. La tonalità è esattamente la stessa della metà inferiore del disco della lunetta bicolore verde/nero: un’armonia cromatica studiata fin nel più piccolo dettaglio, perché entrambi gli elementi sono realizzati nello stesso materiale e nello stesso pigmento ceramico.

Oyster Perpetual GMT-Master II White gold

La sinistra, come scelta

La configurazione è quella “Left-Handed”, già comparsa in precedenza, ma qui valorizzata da un contesto di materiali nobili. La corona di carica è a sinistra, così come la finestrella della data, posta a ore 9. Una soluzione tecnica che, in Rolex, non è mai frutto del caso: serve sia a rendere più comodo l’uso per i mancini, sia a dare vita a un equilibrio visivo sorprendente.

Il tutto è incassato in una cassa Oyster in oro bianco 18 ct da 40 mm, impermeabile fino a 100 metri, con lunetta girevole bidirezionale dotata di disco Cerachrom bicolore verde e nero e graduazioni riempite con platino tramite tecnica PVD. Il bordo zigrinato della lunetta assicura una presa perfetta. Ogni elemento parla di funzionalità e robustezza, ma con un’estetica studiata nei minimi dettagli, dove ogni superficie alterna satinature e lucidature in un gioco di riflessi controllati.

Movement 3285 A equips the Oyster Perpetual GMT-Master II

3285, il cuore sincronizzato

All’interno batte il calibro 3285, movimento automatico di manifattura Rolex introdotto nel 2018. È un meccanismo pensato per chi viaggia, per chi cambia fuso orario, per chi ha bisogno che l’ora locale e quella di riferimento si leggano con chiarezza e precisione. Permette infatti la regolazione indipendente dell’ora locale senza interferire con le altre indicazioni, e la lettura simultanea di due fusi orari grazie alla lancetta 24 ore.

Tra le sue caratteristiche: scappamento Chronergy in nichel-fosforo, resistente ai campi magnetici, spirale Parachrom blu insensibile agli sbalzi termici, sistema antiurto Paraflex e una riserva di carica di circa 70 ore. La precisione è quella dei Cronometri Superlativi Rolex: uno scarto massimo di −2/+2 secondi al giorno, certificato da Rolex stessa dopo l’incassatura, in aggiunta alla certificazione COSC.

Oyster bracelet of the Oyster Perpetual GMT-Master II

Bracciale tecnico, comfort assoluto

Il bracciale è il classico Oyster a tre file, sviluppato da Rolex alla fine degli anni ’30, qui in oro bianco massiccio, con finitura lucida sugli elementi centrali e satinata sui laterali. A distinguere questa versione 2025, ci sono gli inserti in ceramica all’interno delle maglie, progettati e brevettati da Rolex per aumentare la durata e la fluidità al polso.

La chiusura è affidata al fermaglio Oysterlock, pieghevole e dotato del sistema di prolunga rapida Easylink, che permette di regolare la lunghezza del bracciale di circa 5 mm senza strumenti. Una soluzione che parla di vita reale: perché anche un orologio in oro bianco da migliaia di euro deve potersi indossare nel quotidiano.


Un nuovo punto di partenza

Il GMT-Master II con quadrante in ceramica non è una semplice variazione sul tema. È, piuttosto, un nuovo paradigma nella storia della collezione. Una dimostrazione di come Rolex continui a innovare su elementi già perfezionati, spostando ogni volta più in là il limite dell’ingegneria dei materiali.

La ceramica, da anni elemento centrale nel vocabolario Rolex, si fa ora superficie, volto, racconto. E se c’è una cosa che questo orologio ci insegna è che la sostanza, nella maison coronata, è sempre legata alla forma, e viceversa. Il tempo, qui, non è solo misurato: è messo in scena.

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